<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Untitled Document

 

SILVANO

Dramma marinanesco in due atti di G. Targioni Tozzetti (Ediz.Sonzogno)

 

Prima rappresentazione, Milano: Teatro La Scala 25/03/1895

 

ATTO PRIMO

Spinto dalla miseria e per sopperire ai bisogni della famiglia, Silvano è divenuto contrabbandiere, ma scoperto deve darsi alla macchia. Sopraggiunta insperata la grazia, torna al villaggio natio in riva al mare, riabbraccia la madre e Matilde, la fidanzata di un tempo. Costei però, pur continuando ad amarlo, ha nel frattempo ceduto alle lusinghe di Renzo, un pescatore dal carattere violento e rude, divenendone l'amante. Il ritorno di Silvano ridesta in Matilde gli antichi sentimenti e la donna respinge fermamente Renzo. Ma questi non si rassegna a perderla e minaccia di uccidere Silvano qualora la donna insista nel rompere la relazione. Matilde cosi ricattata, si vede costretta ad accettare un appuntamento che Renzo le da per quella stessa notte.

ATTO SECONDO

Silvano e la madre, stanno in riva al mare ricordando nostalgicamente il passato vissuto insieme in famiglia, cullati da un lontano canto di marinai. Ad un certo punto l'uomo, saluta la madre e desiderando congiungersi con l'amata, si avvia verso la casa di Matilde. La donna che è li vicina nascosta insieme a Renzo, intuita l'intenzione di Silvano, prega l'uomo di lasciarla libera di correre alla propria casa perché l'altro non sospetti di niente. Renzo non cede, e Silvano tornato nel frattempo indietro per non aver trovato la fidanzata, scorge i due amanti. Sconvolto, esplode un colpo di pistola verso il rivale dandosi quindi alla fuga e lasciando Matilde nella più completa disperazione.

 

 

Chiudi Finestra