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“I RANTZAU”

Opera in quattro atti di G. Targioni Tozzetti e G. Menasci (Ediz. Curci)

 

Prima rappresentazione, Firenze: 10/11/1892

 

ATTO PRIMO

Dominati dall'avidità e dalla sete di denaro, i fratelli Giacomo e Gianni Rantzau sono da tempo divisi da aspro odio. Un'ultima contesa intorno ad una prateria che il banditore aggiudica a Gianni, scava ancora più profondo il solco di invidia e di incomprensione. Di ciò soffrono Luisa e Giorgio, figli rispettivamente di Gianni e di Giacomo, i quali pensano con tristezza e nostalgia ai tempi felici in cui, viventi ancora le loro madri, trascorrevano lieti le ore in-sieme.

ATTO SECONDO

Tale pensiero è particolarmente vivo in Luisa la quale, alla proposta del padre che vorrebbe sposarla al comandante delle guardie forestali Lebel (cui Gianni pensa come a un potente alleato nella guerra al fratello) rifiuta, provocando il disappunto e l'ira del genitore.

 

ATTO TERZO

Gianni rende tuttavia pubblico l'annuncio delle progettate nozze; e allora anche Giorgio insorge. Egli ama la cugina, ne è riamato, e non intende cederla all'odio del padre e dello zio. Frattanto la vita di Luisa, ammalatasi dal dolore, è in pericolo. Pur di salvarla suo padre piega il proprio orgoglio e si reca dal fratello.

ATTO QUARTO

Questi acconsente alle nozze ma ad un patto: Luisa entrerà nella sua famiglia ma Gianni ne sarà per sempre bandito. Quando Giorgio apprende l'esistenza del patto, insorge nuovamente e implorando con calde e appassionate parole la pace dei due fratelli, ottiene che essi finalmente si gettino l'uno nelle braccia dell'altro, dimenticando gli antichi rancori. La felicità dei due sposi è ora compiuta.

 

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