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"CAVALLERIA RUSTICANA"

Melodramma in un atto di G. Targioni Tozzetti e G. Menasci (Ediz. Sonzogno)

 

Prima rappresentazione, Roma: Teatro Costanzi, 17/05/1890

 

         Turiddu, ritornato dal servizio militare, ha ripreso l'antica relazione con Lola, nonostante costei nel frattempo sia andata sposa ad Alfio. Contemporaneamente perņ si č messo a corteggiare Santuzza e l'ha sedotta, promettendole poi di sposarla. Santuzza, venuta a conoscenza della tresca, racconta ogni cosa a Lucia - madre di Turiddu - poi affronta l'amante tentando ogni mezzo per riconquistarlo. E' la mattina di Pasqua, e Lola si avvia in chiesa cantando uno stornello provocante; l'atteggiamento beffardo della rivale e quello sprezzante di Turiddu, accendono l'ira di Santuzza che non esita a denunciare i colpevoli ad Alfio. il quale a sua volta giura di vendicarsi. Terminata la Messa, Turiddu invita gli amici a un brindisi, ma Alfio respinge il bicchiere con sdegno: ritenendosi offeso Turiddu lo sfida a duello e Alfio accetta. Fingendosi poi ebbro per non spaventare la madre ignara, Turiddu prende da lei commiato affidandole Santuzza come figlia. Poco dopo si ode il grido di raccapriccio di una donna che annuncia l'uccisione di Turiddu.

 

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