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MASCAGNI E NOMELLINI di Eleonora Barbara Nomellini.

Piazza Caricamento a Genova di Nomellini
Piazza Caricamento a Genova di Nomellini
Mascagni amava la pittura. Raccolse una collezione notevole, oltre venti Fattori, varie opere di
Nomellini
, di Previati, Lega.
Opere che in gran parte furono rubate al Maestro.
Il collezionismo é un interesse personale, ma in Mascagni l'amore per le opere d'arte, andò senz'altro oltre. Fu proprio lui a volere la partecipazione dei pittori che amava per i manifesti e le illustrazioni dei libretti delle sue opere.

Previati
illustrò il libretto di Parisina con cinque dipinti, Nomellini fece il manifesto sempre per Parisina.
Anche per il Nerone, Nomellini collaborò per il libretto con tre grandi disegni, che furono riprodotti su vari quotidiani in occasione della prima dell'opera alla Scala di Milano il 16 gennaio 1935.
Una lettera di Mascagni a Nomellini del 1907, anno dell'acquisto del Garibaldi, che Nomellini aveva esposto con successo nella Sala dei Sogno alla VII Biennale di Venezia, ci fa comprendere l'ammirazione del musicista per il pittore:


4-VI-1907
"Caro Nomellini, la tua bella e simpatica lettera mi ha seguito da Venezia, a Treviso, a Udine ecc. ecc. e finalmente mi ha raggiunto a Genova, dove sono rimasto fino a ieri. Tu sei un vero artista nell'anima; e, come giustamente osserva Primo Levi nella "Tribuna" di ieri, hai sentito profondamente ed hai superbamente espresso tutta l'idealità della più bella storia nazionale, che ai posteri sembrerà una leggenda. Io sono orgoglioso, ormai, di possedere il tuo Garibaldi che conserverò con gelosia vicino a Piazza Caricamento (pittura d'altri tempi - dici tu - ; ma pittura sana, impressionante, che non è uscita semplicemente dalla mano dell'esperto artefice, ma dalla mente e dal cuore di un grande artista quale tu sei). Non so poi come ringraziarti della tua deferente cortesia verso di me, cortesia che mi ha permesso di possedere il più bel quadro della VII esposizione veneziana...
Grazie anche per il conforto che tu dai allo spirito mio.
Ti abbraccio affettuosamente e ti saluto Grande, come ti salutai sedici anni or sono.
Tuo Pietro Mascagni."

Caro Nomellini, la tua bella e simpatica lettera mi ha seguito da Venezia, a Treviso, a Udine ecc. ecc. e finalmente mi ha raggiunto a Genova, dove sono rimasto fino a ieri. Tu sei un vero artista nell'anima; e, come giustamente osserva Primo Levi nella "Tribuna" di ieri, hai sentito profondamente ed hai superbamente espresso tutta l'idealità della più bella storia nazionale, che ai posteri sembrerà una leggenda. Io sono orgoglioso, ormai, di possedere il tuo Garibaldi che conserverò con gelosia vicino a Piazza Caricamento (pittura d'altri tempi - dici tu - ; ma pittura sana, impressionante, che non è uscita semplicemente dalla mano dell'esperto artefice, ma dalla mente e dal cuore di un grande artista quale tu sei). Non so poi come ringraziarti della tua deferente cortesia verso di me, cortesia che mi ha permesso di possedere il più bel quadro della VII esposizione veneziana...
Grazie anche per il conforto che tu dai allo spirito mio.
Ti abbraccio affettuosamente e ti saluto Grande, come ti salutai sedici anni or sono.
Tuo Pietro Mascagni."

PIETRO MASCAGNI E L'ARTE FIGURATIVA

 

disegni per IRIS di  Adolf Hohenstaein
disegni per IRIS di Adolf Hohenstaein
 

 

 

Manifesto per Parisina di Plinio Nomellini
Manifesto per Parisina di Plinio Nomellini

Mascagni e Nomellini erano in quegli anni artisti all'apice del successo, vicini nel sentire, legati da amicizia e ammirazione reciproca.
Non sorprende che l'autore di Cavalleria, del 1890, avesse acquistato il dipinto Piazza Caricamento, esposto nel 1891 alla I Triennale di Brera a Milano, quando entrambi erano giovani che tentavano vie nuove nella tecnica e nelle tematiche.
Il rapporto di amicizia e di collaborazione tra i due artisti restò saldo nel tempo.
Nel 1913 Nomellini aveva dipinto il suggestivo cartello per Parisina, pittoricamente intenso.
E nel 1934 chiese a Nomellini di illustrare il libretto del Nerone con le immagini più drammatiche della vicenda.
Un acquerello di Nomellini, Mascagnana, sempre nel 1934, che rappresenta dei giovani che avanzano festosi, portando bandiere con i titoli delle opere del Maestro, è un sentito e affettuoso
omaggio all'amico.

 
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